CuoreCasa
Africana ♥

In collaborazione con Prosenegal nasce la collezione di abiti e accessori per la casa, il progetto prende vita dall'idea di creare un cartamodello, andare al villaggio di Mboro, comprare li i tessuti, andare dai sarti locali e far cucire i vestiti. Tutti i modelli e i tessuti sono scelti accuratamente e nei dettagli da me o da Fabiana, inutile dire che sono modelli unici e Made in Africa.

La mia AFRICA

Un bel giorno Fabiana mi chiede di partire con loro (ASs. Prosenegal), titubante all’inizio ma con entusiasmo decido di partecipare alla missione. Non sapevo bene cosa aspettarmi, atterriamo a Dakar di notte, dove regna il caos, ed io non sono abituata, penso che è davvero un altro mondo, visto che è già tardi dormiamo al Calaò. Mi sveglio col suono dell’oceano, faccio l’ultima doccia più o meno tiepida e lascio la civiltà! Con un taxi ci dirigiamo verso Mboro sul Mer, ci vogliono circa 3 ore, più ci allontaniamo da Dakar più c’è soltanto sabbia, capanne e colori, tanti colori. Arrivati al “garage” prendiamo la charette (una asse di legno attaccato a due copertoni trainato da un cavallo) e ci dirigiamo ai nostri bungalow, circa a 1 km di spiaggia dal Villaggio dei pescatori, per 10 giorni quella distanza sarà una piacevole passeggiata.

La mia Vacanza/lavoro solidale è sempre intensa, comincio ad integrarmi alla mentalità di un altro paese e comincio a capire i loro ritmi, visitando i vari villaggi, il centro di Mboro sul Mer, posto dove i bambini possono ricevere un’istruzione e giocare in sicurezza e le case di cura costruite dall’associazione mi rendo conto di quanto siamo fortunati, anche la più piccola cosa che per noi è scontata li non lo è. Giorno dopo giorno prendo confidenza con questa nuova realtà, i ritmi della giornata cominciano a cambiare anche per me e poco a poco entro nel loro mood. Alla mattina ci si alza, colazione, charette o camminata, garage, Mboro, breve sosta per la connessione internet (l’unica che c’è), attraversare il mercato, comprare un qualche frutto, comprare il tessuto, si va dal sarto, si torna indietro e si rifà tutto il tragitto, per le 14 al massimo si è a tavola, a “casa” a mangiare. Al pomeriggio ti rilassi leggendo un libro, controllando fiera gli abiti che hai fatto cucire, chiacchierando, facendo lunghe passeggiate e godendoti ogni singolo momento di questo paradiso. Non ci sono suoni che disturbano, senti l’oceano con le sue onde del mare fare avanti e indietro, come i mille pensieri nella tua mente, un signore cammina sulla spiaggia ed educatamente alza la mano in segno di saluto, qualcuno si ferma sulla soglia di casa a chiedere un bicchiere di acqua per via del caldo, sempre, ovviamente col sorriso sulle labbra. La luna è così grande che di notte le pile servono a poco, le costellazioni sono più vicine e i cuori delle persone sono più buoni, oggi ci sei, domani non lo sai, vivi alla giornata, perchè preoccuparsi del domani?!? Quindi.. dopo questa ultima domanda decido di buttarmi!

Tornata in Svizzera con mia grande gioia posso constatare che le persone apprezzano molto la collezione KeurAfrique, perciò mi balena nella testa anche l’idea della vendita on-line.

Pronunciando il nuovo marchio KeurAfrique, la tua mente assocerà Keur a Cuore, in realtà Keur nel loro dialetto Wolof significa casa, CasaAfricana. Ho adorato questo significato di CuoreCasaAfrica dal momento in cui mi si è materializzato nella mente.

La collezione comprenderà vestiti, scarpe, arredamento per la casa e abbigliamento per bambini, cercando di accontentare un po’ tutti sarà possibile anche acquistare pezze si stoffe batik  oppure 100% cotone WAX.

L’idea del progetto è quella di dare un importante fonte di guadagno ai sarti ed agli artigiani locali, mentre acquistando questi articoli non solo si avrà un prodotto unico, con un tessuto unico, con un modello unico ma, si fa anche fatto del bene, si chiama shopping solidale, si donano sorrisi ai bambini del villaggio, avrai contribuito a pagare un operazione, e questo è anche lo scopo di tutto il progetto 🙂


Alcune foto dei momenti passati a Mboro